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I Luoghi

CASCATE VITTORIA
Zimbabwe & Zambia

Le Cascate Vittoria sono la più visitata attrazione naturale dello Zambia e dello Zimbabwe: nascono in un punto in cui il corso del fume Zambesi viene intercettato da una spaccatura lunga circa 8 km ed alta fino a circa 110 metri, dando vita ad un salto d’acqua di oltre 600 milioni di litri. È possibile ammirare le cascate sia dal versante dello Zimbabwe, più lungo ma più distante rispetto al salto, sia dal versante dello Zambia, più corto ma più vicino. I due versanti non sono continui ma separati da una grande spaccatura formata dalla roccia circostante. Per poter accedere al versante opposto è necessario organizzare dei trasferimenti privati ed il pagamento del visto doppio o multiplo, a seconda dei casi. Si suggerisce di prenotare le sistemazioni in Zimbabwe durante i mesi di agosto e settembre, durante i quali la portata dell’acqua è più abbondante rispetto al versante zambiano.

Parco Nazionale Hwange,
Zimbabwe

Nato nel 1928 come riserva di caccia, è diventato parco nazionale nel 1930, in conseguenza di cui l’ area a nord è stata aperta al turismo mentre il resto della grande area di quasi 15.000 chilometri quadrati, è rimasta intatta e selvaggia. E’ situato al confine con il Botswana e comprende un territorio arido con vaste sabbie del Kalahari oltre ad altri più rigogliosi e ricchi di boschi di teak. Il parco vanta la più alta concentrazione di grandi animali di tutta l’Africa e probabilmente del mondo: qui vivono oltre 30.000 elefanti, bufali, giraffe, zebre, antilopi, rinoceronti, leoni, leopardi, ghepardi, iene, licaoni ed oltre 400 specie di uccelli.

Lake Kariba National Park,
Zimbabwe & Zambia

Si tratta di un grande lago artificiale, al confine tra Zimbabwe e Zambia, formatosi alla fine degli anni ’50 dopo la costruzione della diga Kariba lungo il fiume Zambesi. Il lago si trova più o meno a metà del corso del fiume ed il suo sbocco al mare avviene lungo le coste dell’ Oceano Indiano. Prima che il Lake Kariba si formasse la vegetazione venne letteralmente bruciata, creando uno spesso strato di terreno fertile su quello che successivamente sarebbe diventato il letto del fiume. In effetti l’ ecologia di questo parco è a dir poco vibrante : diverse tipi di pesci, tra cui spicca il tigerfish, coccodrilli ed ippopotami, aquile, cormorani e elefanti.

Luangwa National Park,
Zambia

Si trova nella parte nord-orientale dello Zambia, è attraversato dall’ omonimo fiume ed è racchiuso da una grande scarpata. E’ composto dal North Luangwa e dal South Luangwa, definiti tra i più grandi santuari della fauna selvatica esistenti al mondo ed attraversati dall’ omonimo fiume. Il South Luangwa è il migliore parco nazionale in Zambia per la vastità e la diversità dei paesaggi nonché per la quantità di animali che è possibile incontrare : elefanti, bufali, coccodrilli ed ippopotami, oltre 10 specie di antilopi, leoni, leopardi, iene, licaoni, interessanti specie endemiche tra cui giraffe Thornicroft, gnu Cookson e zebre Crawshaii. Più di 420 le specie di uccelli, tra cui primeggiano la cicogna dal becco giallo, i pellicani, i marabu, gli aironi dalla testa nera, le gru coronate.

Kafue National Park,
Zambia

E’ il più grande parco nazionale dello Zambia ed è così chiamato grazie allo scorrere del fiume Kafue. Nato come primo parco del Paese nel 1924, presenta vaste pianure alternate a colline ondulate: la zona è tra le più remote d’Africa e presenta una grande gamma di foreste che crescono non solo lungo il corso del fiume Kafue ma anche lungo i suoi due affluenti principali : il Lunga ed il Lufupa. Territorio boschivo alternato a sconfinati altipiani e a grandi piane erbose, la cui biodiversità ha favorito l’ insediamento di diverse specie animali, tra cui il più grande numero di specie di antilopi. Luogo di grande bellezza e suggestione è costituito dalle Busanga Plains:situate nella porzione a nord del parco, si tratta di un’ area che da marzo a maggio, grazie alle piene dei fiumi, diviene una enorme pozza d’ acqua dove si bagnano e si abbeverano centinaia tra mammiferi ed uccelli. Quando in seguito le acque si ritirano viene fatto spazio ad una vegetazione a dir poco rigogliosa, che ospita grandi mandrie di bufali, zebre e grandi predatori.

Lower Zambesi National Park,
Zambia

E’ l’ ultimo tra i parchi istituiti dallo Zambia e si estende lungo il corso del fiume Zambesi. E’ ancora poco frequentato e per questo non battuto dal turismo; questo fa sì che la sua bellezza, totalmente intatta e selvaggia, sia assolutamente maestosa ed autentica, oltre che unica. Folte foreste pluviali, popolate da ficus, mopane ed acacie; trovandosi di fronte alla riserva di Mana Pools crea con questa zona una vasta area protetta che favorisce la naturale migrazione degli animali.

Chobe National Park
Esteso su oltre 10.000 kmq il Chobe è il terzo parco del Botswana per superficie, incastonato tra il corso dei fiumi Chobe e Linyanti e la Moremi Reserve. Molto visitato grazie alla relativamente facile accessibilità (in particolare dalle Cascate Vittoria) ed alla ricchezza straripante della fauna, presenta incredibili concentrazioni di elefanti oltre a bufali e grandi predatori. Tra le chicche di un soggiorno al Chobe, spicca un safari in barca sulle acque dell’omonimo fiume. Nella sua parte orientale il remoto e quasi spettrale Savute, selvaggio ed incontaminato, è senza dubbio l’area che può garantire una wilderness experience particolarmente intensa. Qui fu girato “Eternal Enemies: Lions and Hyenas”, splendido documentario del “National Geographic” che mostra con crudo ed emozionante realismo la spietata lotta tra i predatori al culmine della piramide alimentare.

Delta dell’Okavango
Il fiume Okavango nasce nel Benguela Plateau in Angola e dopo 1300 chilometri termina il suo corso, sfociando non nel mare ma in un’ampia depressione a nord del deserto del Kalahari. Il Delta è un’oasi ricchissima d’acqua e vegetazione all’interno di una delle più vaste distese di sabbia esistenti sul pianeta. Un dedalo di corsi d’acqua, canali, isole e lembi di terraferma coperti da una fitta vegetazione che alterna foreste di mopane, boscaglia, foreste fluviali e spazi aperti di savana, creando un ecosistema unico al mondo e straripante di vita sia animale che vegetale. Numerosissimi gli uccelli tra cui un elevato numero di specie acquatiche (aironi, martin pescatori, pivieri, oche del Nilo) ed i rapaci, tra cui spiccano le maestose e sempre vigili aquile pescatrici. Le acque del fiume, che scorre placidamente in un contesto pianeggiante, impiegano 4 mesi a raggiungere il Delta il cui livello è pertanto, singolarmente, più elevato nella stagione secca (Maggio - Ottobre).Un terzo circa della superficie del Delta, che oscilla tra i 9000 ed i 18000 kmq (in funzione della stagione e del livello delle acque), è inserito nella Moremi Wildlife Reserve, il fiore all’occhiello del Botswana. È una magnifica e ottimamente conservata area protetta che costituisce un vero e proprio paradiso per l’appassionato naturalista. La stagione più indicata, e frequentata, per gli avvistamenti è certamente il culmine dell’inverno australe, tra Settembre e Ottobre. Una visita invernale (Gennaio-Febbraio) nel momento in cui le piogge sono più intense regalerà una savana dai colori straordinari ed intensi in un contesto che renderà particolarmente preziosi e sorprendenti i meno frequenti avvistamenti. All’interno dei confini della Moremi sono presenti alcune concessioni private dove sorgono campi tendati di lusso dal costo decisamente elevato. Alcuni operatori dispongono di concessioni per poter impiantare entro i confini della riserva dei campi tendati mobili temporanei che vengono smantellati al termine della permanenza degli ospiti. L’area delimitata a Nord dalla Striscia del Caprivi e dal corso del fiume Kwando, ad ovest dal fiume Okavango, ad est dal Chobe ed a sud dal limite settentrionale del Delta dell’Okavango è un’area remota e di grandissimo interesse naturalistico ed al suo interno, infatti, si trovano due riserve private di eccezionale valore: le concessioni di Kwara e di Kwando.

Concessione di Kwando
La concessione copre un’area di oltre 2300 kmq inseriti in un contesto paesaggistico strepitoso ed una fauna di pari livello che annovera grandi predatori e grandi mandrie di bufali ed elefanti. Presente, inoltre, un’importante popolazione di licaoni. All’interno della concessione sorgono due campi tendati, il Lagoon ed il Lebala.

Concessione di Kwara
Sorge al confine nord orientale della Moremi, in un’area adiacente al Delta dell’Okavango e rifornita permanentemente dalle sue acque. Ricca la fauna e, oltre ai classici foto safari in jeep, non potrà mancare un’escursione in mokoro, la tradizionale canoa del Delta.

Deserto del Kalahari
Il deserto del Kalahari suddiviso tra Namibia, Botswana (di cui costituisce i 2/3 delle superficie) e Sudafrica, è una delle aree aride più vaste al mondo. Un’immensa e silenziosa distesa di sabbie rossastre, depressioni saline e savana bruciata dal sole che non è del tutto estranea alla presenza della vita. Aree aride si alternano ad aree semi aride dove non manca la presenza di vegetazione (cespugli ma talvolta anche alberi) e di fauna tra cui non possono non essere citati i graziosi e simpaticissimi suricati, protagonisti della fortunata serie televisiva “Casa Meerkat”. Le piogge estive ridanno vita alla vegetazione del Kalahari che si popola di fauna grazie alla migrazione di erbivori che dal Delta dell’Okavango si spingono verso sud. Il deserto conta due aree protette di dimensioni sterminate: la Central Kalahari Game Reserve (51.800 kmq) e il complesso del Kgalagadi Transfrontiers Park. Rarissima la presenza umana limitata a poche comunità di Boscimani, una cultura antichissima ma purtroppo in via di estinzione.

Makgadikgadi Game Reserve & Nxai Pan Nationl Park
Si tratta di due aree protette, ad un centinaio di chilometri a oriente di Maun, di particolare interesse. Sorgono entrambe su una serie di pan o depressioni saline formatesi dall’evaporazione di antichi laghi. Il Makgadikgadi è il più grande complesso di questo tipo al mondo e si estende per 16000 kmq. Meno estesi i Nxai Pan, una distesa di savana erbosa popolata da leoni, giraffe e struzzi a cui nella stagione delle piogge si uniscono antilopi, gemsbok, zebre ed elefanti. Una piccola gemma misconosciuta!

Tuli Game Reserve
A 5 ore di macchina da Johannesburg, alla confluenza dei fiumi Limpopo e Shashe nel remoto angolo sud orientale del Botswana, al confine con Sudafrica e Zimbabwe si stende la Tuli Game Reserve, una vasta area protetta, ricca di fauna e di paesaggi diversificati che spaziano da sconfinate savane a formazioni rocciose ed a dense foreste fluviali. Una zona poco visitata ma ricca d’interesse, e che in futuro verrà inclusa nello Shashe-Limpopo Transfrontiers Park, una vastissima riserva che includerà aree protette appartenenti a Sudafrica (Parco Kruger), Botswana (Enclave di Tuli), Mozambico e Zimbabwe.
Nell' enclave sorge l’ampia Mashatu Game Reserve (300 chilometri quadrati) che ospita una concentrazione di animali davvero inconsueta per una riserva privata tra cui spiccano impressionanti branchi di elefanti che possono contare parecchie centinaia di capi. Notevole l’avifauna (oltre 350 specie) ed ottime possibilità di avvistare l’elusivo leopardo.

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