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Dossier di viaggio

Documenti necessari per l’ingresso

Per l’ingresso in Cambogia è obbligatorio il passaporto con validità residua di 6 mesi dalla data di rientro dal paese (è consigliato portare sempre con sé una fotocopia).
È inoltre necessario il visto d'ingresso che può essere ottenuto prima della partenza con la procedura on-line (sul sito www.evisa.gov.kh) e pagamento con carta di credito oppure presso gli aeroporti internazionali di Phnom Pehn e Siem Reap (unica opzione consentita se l’arrivo avviene per via mare), muniti di fototessere. Il costo è di circa 30 dollari americani, dura 30 giorni ed è rinnovabile solamente per un altro mese.

Fuso orario

+6h rispetto all'Italia. +5h quando in Italia vige l'ora legale.

Vaccinazioni e precauzioni sanitarie

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per entrare in Cambogia, ma è bene controllare che le vaccinazioni di base siano ancora effettive. Tuttavia è sempre meglio prestare attenzione ad alcuni accorgimenti: bere molti liquidi durante la giornata, non bere acqua dei rubinetti e lavare spesso le mani.

Come arrivare

Numerosi vettori internazionali offrono voli verso le tre principali mete turistiche del Paese: Phnom Penh, Siem Reap e Sihanoukville.
Inoltre PhnomPenh e Sihanoukville possiedono anche 2 porti con collegamenti internazionali con la Thailandia e HongKong.

Trasporti

La maggior parte delle strade in Cambogia è in cattive condizioni, i veicoli spesso non hanno luci e la circolazione, essendo disordinata e caotica, può essere causa di incidenti (si suggerisce pertanto di affidarsi a mezzi guidati da autisti locali). Si segnala che spesso, vengono date a noleggio automobili e motociclette che presentano scarse garanzie di sicurezza. Tuttavia, i mezzi più usati per piccoli spostamenti interni sono le biciclette, i motorini, i cyclo, i tricicli, i mototaxi e i famosi TukTuk.
La rotta fluviale più utilizzata è quella che collega Phnom Penh a Siem Reap, tuttavia è più comodo ed economico viaggiare via bus. Invece la tratta in barca da Siem Reap a Battambang, da evitare durante la stagione secca, è molto più interessante per i suoi fantastici paesaggi. Dal Nord di Phnom Penn, il fiume Mekong è navigabile fino a Kratie solo con servizi di trasporto turistici. Anche il Lago Tonle Sap è navigabile durante tutto l’anno.

Corrente elettrica

230V, 50Hz AC. Nelle grandi città e destinazioni turistiche, la corrente è stabile. Le prese utilizzate hanno solitamente due punte arrotondate o tre sia arrotondate che piatte ma se ne possono trovare anche altre tipologie. Si consiglia quindi di portare un adattatore universale.

Telefoni e comunicazioni

È relativamente semplice trovare una connessione Internet: infatti la maggior parte di hotel, ristoranti e coffee shop sono dotati di Wi-Fi gratuito ma ci sono anche molti Internet point il cui costo varia tra 0.50 e 1 USD/all’ora.
È raccomandato comprare una SIM card locale (da 2 a 5 USD) presso negozi di telefonia, supermarket, benzinai, tabaccai ecc... I principali operatori sul mercato sono Mobitel (consigliato), Metphone e Beeline.
Prefisso: 00855

Lingua

La lingua ufficiale è il khmer; l’inglese è divenuta la seconda lingua del paese. Il francese è ancora parlato nelle aree urbane.

Religione

La religione più diffusa è il Buddhismo e il 93% della popolazione ne pratica la dottrina Theravada. La religione islamica è professata in prevalenza dalle minoranze chãm e malesi. La comunità cristiana rappresenta il 2% della popolazione, benché sia in crescita. La Costituzione cambogiana concede la libertà di religione e ne condanna la discriminazione.

Moneta

La moneta locale è il Riel. L’unica valuta straniera accettata, oltre al dollaro, è il Bath tailandese. È possibile cambiare gli Euro solo in banca o ai mercati di Phnom Penh e Siem Reap. Nonostante la rete di sportelli automatici per il prelievo di contanti sia ben distribuita e le carte di credito siano largamente accettate dai commercianti, con una commissione intorno al 3%, è raccomandato l’utilizzo di denaro in contanti. La contrattazione è all’ordine del giorno: è bene farlo in tutta libertà ma con il dovuto rispetto.

Alimentazione

Il cibo Khmer include noodles, carne/pesce alla griglia o fritto, curry, zuppe, insalate, verdure, frutta tropicale e riso, l’elemento base per i cambogiani spesso accompagnato con il pesce o con la zuppa (“samlor”). Le antiche origini con le influenze dal Vietnam, Thailandia, Cina e Francia hanno dato vita a un mix di sapori e colori che esaltano gli ingredienti naturali con cui i piatti sono preparati. Si possono assaggiare alcune delle migliori varietà di riso aromatico come il riso “Phka Mlis” o il riso di gelsomino, ritenuto il migliore del mondo. Le spezie come chiodi di garofano, cannella, anice stellato, noce moscata, cardamomo, zenzero e curcuma formano dei mix sorprendenti utilizzati nella cucina tradizionale; altre come aglio, erba cipollina, citronella, coriandolo e lime a loro volta fanno parte di una salsa chiamata “Kroeung”. Il “Teukolok”, vera specialità Khmer, consiste in un mix di frutta (mango, banana, mela, ananas, papaya, arancia, durian ecc…), ghiaccio, uova, latte e zucchero. Altri due elementi che contribuiscono a rendere la cucina cambogiana speciale sono un impasto di pesce fermentato, il “Prahok”, e un impasto a base di gamberi chiamato “Kapi”. Il tipico piatto cambogiano è l’“Amok”, pesce o pollo cucinato in latte di cocco all’interno di foglie di banano, spesso servito in una noce di cocco. Altri piatti comuni sono il pesce grigliato (trey aing) o fritto (trey chean), la zuppa di maiale (samla chapek) o di pesce (somla machou banle), l’insalata di manzo (phlea sach ko) e i noodles di riso con salsa di cocco (khao phoun). Da menzionare la fondue cambogiana – manzo grigliato su pietra servito con verdure grigliate – e il loc-lac, manzo marinato nel limone, servito con uova, cipolle e riso o patate fritte. I cambogiani amano i grilli e le zampe di rana, grigliate o stufate con riso, zenzero e spezie varie. Sono inoltre appassionati di birra (la più diffusa è l’Angkor) ma bevono anche vino di palma e alcool di riso, reperibili nei mercati. Il caffè generalmente è molto forte quindi la maggior parte delle volte è bevuto con ghiaccio, zucchero e latte condensato.

Clima

Ci sono tre principali stagioni in Cambogia: i mesi di Gennaio, Febbraio, Marzo, Novembre, Dicembre corrispondono alla bella stagione: 20-30°c, bel tempo; Aprile e Maggio corrispondono alla stagione calda: 30-35°c, bel tempo; Giugno, Luglio, Agosto e Settembre corrispondono alla stagione delle piogge: 30-35°c, tempo variabile, forti piogge.
Si può viaggiare in Cambogia durante tutto l'anno. L'estate stessa è favorevole per i viaggi se non si temono il forte calore e l’umidità. I paesaggi sono molto più verdeggianti, dovuti alle numerose piogge. L’unico problema è l'impercorribilità di alcune strade e sentieri durante l'estate nelle regioni montuose.

Spiritualità, feste, festival e celebrazioni

Le principali festività cambogiane sono di tipo religioso e vengono fissate secondo il calendario lunare, variando quindi di anno in anno. Nel corso dell’anno si susseguono le seguenti ricorrenze: il Capodanno lunare alla fine di gennaio o agli inizi di febbraio, Chaul Chnam a metà aprile segna la fine della stagione della vendemmia, Chrat Preah Nongkol cerimonia dell’Aratura Reale i primi giorni di Maggio, Visakha Bochea celebrazione della nascita, dell’illuminazione e del trapasso del Buddha, Chol Vassa inizio della quaresima buddista verso la metà Luglio, P’chum Ben tra la metà di settembre e i primi di ottobre, dedicato alla benedizione degli spiriti dei defunti, Bom Om Touk (Festa dell’Acqua) dai primi di novembre celebra l’inversione del corso del fiume Tonlé Sap, che ritorna a far defluire le proprie acque nel Mekong, e la fine della stagione delle piogge e infine Bonn Kathen tra ottobre e novembre, celebra la fine della quaresima buddista.

Acquisti

Souvenir e prodotti locali da comprare sono numerosi e diversi: vestiti, oggetti d’artigianato e prodotti culinari. Gli artigiani usano l’argento per produrre svariati articoli e oggetti d’arte (il villaggio Tul Mau village sulla riva del Tonle Sap è famoso per queste produzioni). Potrete trovare le produzioni in argento nei diversi mercati a Phnom Penh: scodelle, cucchiai per il riso, posate, gioielli e piccole scatoline che rappresentano animali oppure fiori. I punti vendita si trovano su Monivong Boulevard proprio di fronte al Mercato centrale (Psar Thmey), intorno al mercato russo (Psar Tuol Tom Pong) e al Sothearos Boulevard, vicino al Cambodiana Hotel. Un altro souvenir tipico è il pepe del Kampot, uno dei migliori al mondo, che viene coltivato nelle regioni meridionali.

Usi e costumi

La cultura cambogiana è una sintesi tra Buddismo e Induismo: l’ospitalità è importantissima, cosi come le buone maniere ed è per questo che i visitatori vengono accolti con il saluto “Chumreap Suor”, in segno di amichevole rispetto. Anche se i cambogiani sono abituati a vedere stranieri stingersi la mano o baciarsi, salutare un cambogiano con il tradizionale “Chumreap Suor” è un apprezzabile segno di rispetto e conoscenza delle tradizioni cambogiane. Come in tutti i paesi asiatici, è importante mantenere sempre la calma, mai alzare la voce o avventarsi contro qualcuno ed evitare di contraddire gli altri.
L’abbigliamento deve essere consono e rispettoso: soprattutto nelle visite ai templi, assicurarsi che i vestiti coprano le spalle e le ginocchia (sia per uomini che donne), altrimenti potrebbe essere negato l’accesso.
I modi di fare sono importanti. In pubblico, sarebbe opportuno rivolgersi ad una persona apponendo al nome ‘sir’ o ‘madam’. È buon uso dare del denaro ai mendicanti, soprattutto se più anziani, e alle vittime della guerra. Mai toccare la testa di una persona in quanto è considerato un gesto offensivo. Non indicare le persone e chiedere sempre il permesso prima di scattare le foto a qualcuno.
Nei templi, si dovrebbe oltrepassare il Buddha in senso antiorario. Mai sedersi dando le spalle a Buddha e mai puntare i piedi verso di lui. Le donne non devono toccare i monaci, altrimenti perderebbero tutte le loro facoltà religiose.
In generale, tutti i cambogiani sono superstiziosi: per esempio passare sotto la corda stendi panni è considerato impuro e i bambini che vivono nelle campagne indossano una collana con una chiave come ciondolo per tenere lontane le malattie.
Le mance sono ben apprezzate. Molti hotel di lusso applicano una commissione del 10% ma i soldi non vanno quasi mai allo staff, per cui per soggiorni di almeno 2 o 3 notti nello stesso hotel è buona usanza dare una piccola mancia allo staff che pulisce la stanza. Nei templi è uso comune lasciare dei soldi in donazione soprattutto se ci vivono dei monaci.

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